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Care e cari, dal 3 al 6
ottobre si svolgerà a Firenze la IV edizione de Il Coraggio della
Pace. La cornice sarà, come lo scorso anno, quella del teatro
dell'Affratellamento. Il tema. “La casa brucia. Come
l'Occidente si sta autodistruggendo” .
Nelle diverse sessioni
affronteremo il nesso che c'è tra crisi e guerra:
crisi di un Occidente ormai in declino, che con la guerra contro il
resto del mondo spera di salvarsi, mentre al contrario abdica
totalmente ai valori della pace, della democrazia, della uguaglianza
e della giustizia sociale, che hanno ispirato la parte migliore della
sua storia. Crisi di un capitalismo che ha bisogno della guerra per
riprodursi, come già avvenuto in altri momenti drammatici della
vicenda umana.
Saranno quindi
giornate di riflessione, approfondimento, ma anche di proposte per
decidere insieme – domenica 6 in Assemblea - che cosa fare per far
sentire - più forte di quanto non sia accaduto finora - la voce di
chi è contrario alla folle corsa verso le 3^ Guerra Mondiale.
La verità però è che
purtroppo torniamo a Firenze con testa e cuore più pesanti di allora
perché nel corso di quest'anno la Pace, invece di avvicinarsi, si è
allontanata e il mondo è sempre più in pericolo. Ora stiamo
cadendo.
Quando ci siamo
incontrati a Firenze l'anno scorso eravamo allarmati perché la guerra
tra Russia e Ucraina lasciava intravedere un conflitto di dimensione
ben più ampia di uno scontro tra i due Paesi.
Dopo pochi giorni dalla
nostra iniziativa, con l'attentato di Hamas del 7 ottobre, si
riaccendeva il conflitto israelo-palestinese, con una recrudescenza
che non si vedeva da decenni.
Oggi, voglio ripeterlo,
dopo un anno la situazione è pesantemente peggiorata: ci troviamo in
un contesto gravissimo e per entrambe le guerre non si intravede una
via d'uscita.
Sulla guerra in
Ucraina: NATO, Governo Nordamericano, Gran Bretagna e Unione Europea
spingono Zelensky ad una guerra senza via d'uscita, con l'unico
obiettivo di sconfiggere la Russia e far saltare Putin.
Sta di fatto che la
guerra sul campo la sta vincendo la Russia.
Nonostante gli infiniti
pacchetti di sanzioni l'economia russa cresce (quella europea cala…)
e il consenso di Putin non è mai stato così alto non solo in Russia,
ma in buona parte del mondo, quello non obnubilato dalle veline che
partono da Washington. Questa è la cruda realtà dei fatti, se li vogliamo
vedere.
Se ci spostiamo sul
Medio Oriente la situazione è ancor più grave.
Qui abbiamo a che fare
con un governo di criminali, quello israeliano, che sta sterminando
un intero popolo.
Siamo di fronte ad una
mattanza indiscriminata che si svolge davanti al mondo intero,
rispetto la quale nessuno potrà dire: NON SAPEVO.
Ospedali, scuole, case,
rase al suolo. 20.000 bambine e bambini uccisi senza pietà. Migliaia
di feriti, mutilati lasciati senza cura, “operati” senza medicinali.
Milioni di persone che si muovono nella più totale disperazione,
senza casa, senza sapere dove andare, in preda a malattie e
difficoltà di ogni tipo.
200 giornalisti
assassinati.
Nessuno può entrare a
Gaza per testimoniare quanto accade. Se lo fa può essere
ucciso.
Il territorio più
densamente popolato del mondo, la striscia di Gaza, già prima del 7
ottobre considerato un lager a cielo aperto, è stato raso al suolo,
senza più case, senza più animali, senza più alberi, senza più un
luogo sicuro in cui vivere, dove oltre 1 milione e mezzo di persone
“vive” una condizione che nessuno di noi può immaginare.
Ecco: mentre accade
tutto questo, e a fronte di due conflitti che possono degenerare in
un conflitto mondiale, la “politica” si occupa prevalentemente di
altro.
Noi non possiamo
accettarlo.
Quando LA CASA
BRUCIA non ha senso pensare ad altro: prima di tutto bisogna spegnere
l'incendio.
Ma l'Occidente,
nell'incendiare la casa altrui, sta distruggendo anche la propria. E
l'immagine che come sempre generosamente Vauro ha creato per noi,
dice proprio questo. È infatti Vauro stesso, autore del disegno, che
incendia il foglio su cui ha disegnato!
Ecco, è di questi temi
che discutiamo a Firenze con tante delle personalità che, con
coraggio straordinario, in questi due anni, hanno detto la verità su
quel che accade e su queste guerre.
E sarà anche una
occasione per chiamare a raccolta – domenica 6 ottobre - le tante
associazioni e i movimenti che lavorano contro la guerra affinché si
provi a trovare il modo di coordinarsi per dare uno sbocco politico a
questo impegno.
Si sono svolte
nei giorni scorsi le prime tre iniziative locali a Modena, Reggio
Emilia e Napoli. Per l'occasione è stato presentato
il bel libro di Elena Basile “L'Occidente e il Nemico Permanente” che
vi consiglio di leggere. Le tre iniziative sono riuscite molto bene,
sia in termini di partecipazione, sia per il livello di discussione
che è emerso. Le iniziative proseguiranno, in tutta Italia, nei
prossimi giorni. In particolare a Massa verrà presentato il libro di Domenico Gallo
“Guerre” e a Lecco si approfondirà il nesso tra economia e guerra.
Seguiranno altre città, in tutta Italia, prima e dopo il 3-6 ottobre
quando terremo l'appuntamento nazionale di Firenze.
Mentre per il programma
di Firenze attenderete ancora qualche giorno.
Intanto organizzatevi
per esserci!
Un caro saluto e un
prestissimo
Non abbiamo
paura
Claudio Grassi
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